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Il pentolino di Antonino

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Il pentolino di Antonino

La nostra cara amica Patricia ci aveva già parlato tempo fa de “Il pentolino di Antonino” 📖e lo scorso maggio al Salone Internazionale del libro di Torino l’abbiamo acquistato.

E’ stato amore a prima lettura! ❤️

La metafora utilizzata in questo albo ci ha aperto gli occhi e ci è arrivata dritta al cuore. Siamo riuscite ad affrontare con i nostri figli la delicata tematica della diversità.

Di cosa parla “Il pentolino di Antonino”?

Antonino è un bambino che trascina sempre dietro di sé un pentolino. Un giorno gli è caduto sulla testa… non si sa bene perché. Da allora, non è più come gli altri.
Nonostante Antonino abbia molte qualità, la gente vede soltanto l’imbarazzante pentolino. La gente non capisce che deve faticare molto più degli altri per farcela. Talvolta si arrabbia, piange, dice parolacce, picchia gli altri e viene sgridato.
Per questo Antonino vorrebbe sbarazzarsi del suo pentolino, ma è impossibile. Così decide di nascondersi, diventando invisibile agli occhi degli altri.
Un giorno Antonino incontra una persona speciale che lo aiuta a convivere con il suo pentolino…

Fortunatamente esistono persone straordinarie. Basta incontrarne una…

I temi principali sono: la diversità, la resilienza psicologica e l’identità.

Consigliamo la lettura di questo libro a tutti i genitori e soprattutto a quelli che percepiscono che i propri figli si trovano in un periodo difficile a seguito di un evento avverso.

Questo albo, caratterizzato da illustrazioni semplici e delicate, ci piace perché mette al centro i “pentolini” che certi bambini trascinano con loro e che li rendono differenti agli occhi degli altri.

“Queste differenze possono essere una malattia, una disabilità, una storia famigliare difficile, di violenza o di immigrazione, un errore, un trauma, un colpo della sorte di varia entità, può riguardare bambini che non riescono a integrarsi nella vita del gruppo classe, che non stanno al passo con i programmi, che non riescono a costruire relazioni serene con i loro insegnanti e i loro genitori, ecc. Sono insomma bambini che si portano in giro un pentolino, un qualcosa di inadeguato e rumoroso, che genera inquietudine, imbarazzo, senso di impotenza negli adulti che si prendono cura di loro. Nonostante si possa aver imparato a dissimulare il dolore che il pentolino reca, esso è là, ma come la storia di tante persone ci insegna, vi è la possibilità di trasformare, non di negare o dimenticare, questo dolore in una nuova sensibilità e traino per la propria crescita umana: ciò che più ingombra e crea problema può divenire il fondamento della nostra identità.” (*)

La persona speciale che Antonino incontra c’è per lui, lo avvicina, lo accoglie senza giudicarlo. Vede nella diversità la sua unicità 💪🏻❤️

(*) cit. “Educazione, pentolino e resilienza. Pensieri e pratiche per co-educare nella prospettiva della resilienza a scuola” a cura di Marco Ius, Paola Milani. Kite Edizioni.

Testo e illustrazioni: Isabelle Carrier
Traduzione: Marco Ius e Paola Milani
Editore: Kite Edizioni

Potete acquistare “Il pentolino di Antonino” su ibs.it

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