Categorie La psicologa racconta

Sull’importanza di raccontare e raccontarsi

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Sull’importanza di raccontare e raccontarsi

Oggi vi presentiamo una nuova rubrica 💪🏻😊“La psicologa racconta”. Abbiamo deciso di chiedere a Marzia Caristo, psicologa dell’infanzia esperta in età evolutiva, di raccontarci alcuni dei suoi casi. Tutti i personaggi delle storie saranno descritti con uno pseudonimo, per garantire la privacy dei suoi pazienti. L’intento di questo percorso è quello di aiutare noi genitori, dove possibile, a capire quando siamo di fronte a una problematica che riguarda i nostri figli. Aiutarci a riconoscere quando è il momento di chiedere l’aiuto di un professionista. 

Scoprire che altri come noi possono avere delle difficoltà nella gestione dei rapporti con i propri figli aiuta a ridimensionare il problema e a sentirsi meno soli. ❤️

La psicologa racconta…

“Vi racconto la storia di Giuseppe e della sua fatica di dormire da solo senza svegliarsi molte volte durante la notte.”

Tempo fa ho fatto dei colloqui con dei genitori giunti da me perché preoccupati per il sonno molto agitato di G., il loro bambino di 6 anni, che non gli permetteva di dormire da solo nel suo lettino.

Fin dalla nascita ha sempre avuto molte difficoltà nella fase dell’addormentamento, il sonno era caratterizzato da numerosi risvegli durante la notte.

Nel corso dei colloqui raccolgo la storia di G. dalla gravidanza ad oggi. Apprendo così che già durante il periodo della gravidanza la mamma aveva dovuto subire dei monitoraggi in seguito a dei problemi che erano insorti principalmente durante la notte. Fu così che durante la rievocazione del racconto la mamma si chiede se le problematiche relative al sonno di G. non fossero legate al periodo pre parto.

Cosa rimane nella memoria del bambino del periodo durante la gravidanza? È possibile che ansie e paure possano rimanere scritti nella memoria sensoriale del bambino?

Numerosi studi ci informano come anche durante la gravidanza il feto sia attivo e ricettivo tanto da venire al mondo già con un bagaglio di esperienza.

Dalla nascita di G., nonostante il sollievo per la sua salute, la mamma mi racconta di essersi portata con se dell’ansia rispetto al momento della nanna e della notte.

Dopo pensieri e riflessioni condivisi, concordo con i genitori sull’importanza di potere raccontare al figlio quanto accaduto durante la gravidanza e il parto, come si racconta una fiaba dove i personaggi però sono il bambino e i suoi genitori e la storia è la sua storia.

In seguito al racconto Giuseppe ha richiesto più volte di riascoltare la “sua” fiaba. E’ stato proprio come un bisogno interno di ricordare per elaborare un evento che anche per lui è stato traumatico e che gli era rimasto scritto, ma senza voce, nella memoria sensoriale corporea.

Dopo qualche tempo rivedo i genitori che mi comunicano che in seguito alla spiegazione di quanto accaduto mentre lui era nella pancia della mamma, Giuseppe ha iniziato a dormire da solo e i risvegli notturni sono diminuiti sempre di più.

Crediamo profondamente nell’importanza di raccontare le storie e grazie a Marzia abbiamo capito che è fondamentale che ogni bambino conosca la propria.

Vi lasciamo la sua mail per eventuali consulenze personali: marzia.caristo@gmail.com

Se avete domande in merito alla storia raccontata potete lasciarle nei commenti 💪🏻⬇️

 

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